Blitz di centinaia di agenti contro una setta islamista: accuse choc di stupro, schiavitù e matrimoni forzati

Scritto il 29/04/2026
da Roberta Damiata

Maxi blitz delle forze dell’ordine contro una setta islamista: arresti e indagini per gravi accuse di abusi sessuali, schiavitù e matrimoni forzati. Coinvolta una comunità con decine di minori affidati ora ai servizi sociali

Un’imponente operazione di polizia ha scosso la tranquillità della contea inglese del Cheshire, dove centinaia di agenti hanno fatto irruzione nella sede di un gruppo religioso islamico al centro di gravi accuse. L’intervento, avvenuto nelle prime ore della mattinata, ha coinvolto circa 500 agenti provenienti dalla Cheshire Police e da forze dell’ordine limitrofe, segnando uno dei più vasti blitz degli ultimi anni nella zona. L’obiettivo principale dell’operazione è stato un ex orfanotrofio, noto come Webb House, oggi utilizzato come quartier generale del movimento religioso Ahmadi Religion of Peace and Light (AROPL). Le accuse oggetto dell’indagine sono estremamente gravi, stupro, schiavitù e matrimoni forzati.

L’irruzione all’alba

L’operazione è scattata poco prima delle 9 del mattino, quando gli agenti hanno circondato e fatto irruzione nella struttura principale e in altri immobili riconducibili al gruppo nella città di Crewe. Secondo quanto riferito dalle autorità, sono stati arrestati diversi sospetti di varie nazionalità. Parallelamente, più di 50 minori presenti nella struttura, tutti istruiti in regime di homeschooling, sono stati affidati ai servizi sociali per garantire la loro sicurezza. Le autorità hanno sottolineato che si tratta di una misura precauzionale nell’ambito delle indagini in corso.

Le accuse

Al centro dell’inchiesta c’è il racconto di una delle vittime, una donna che sarebbe stata coinvolta nei fatti nel 2023.All’epoca la donna faceva parte del gruppo religioso Ahmadi, collegato a una corrente dell’Islam. Nonostante si tratti di un unico caso, la natura delle accuse ha spinto gli investigatori ad avviare un’indagine approfondita. Gli agenti specializzati stanno attualmente raccogliendo testimonianze e parlando con potenziali vittime, mentre proseguono le perquisizioni all’interno della struttura. Le ipotesi di reato comprendono abusi sessuali gravi, sfruttamento e coercizione. Il capo sovrintendente Gareth Wrigley ha spiegato: "L’operazione di oggi è il risultato di un’indagine dettagliata e rigorosa su segnalazioni di reati gravi, tra cui violenza sessuale, matrimoni forzati e schiavitù". Ha inoltre precisato: "Sebbene le persone arrestate siano membri del gruppo, voglio chiarire che questa non è un’indagine sulla religione, ma sulle gravi accuse che ci sono state riportate".

Le testimonianze degli ex membri

Negli ultimi anni, il gruppo era già finito sotto i riflettori per le testimonianze di ex membri, raccolte nel 2025 dal quotidiano The Guardian. Alcuni fuoriusciti avevano raccontato di forti pressioni psicologiche atte a tagliare i rapporti con il mondo esterno e contribuire economicamente alle attività della comunità. Una donna ha dichiarato di aver consegnato tutto il denaro ricevuto come regalo di nozze, mentre un altro ex membro ha affermato di aver donato circa 33.000 sterline. Secondo queste testimonianze, ai seguaci sarebbe stato chiesto di vendere proprietà e beni personali per sostenere il gruppo.

Una comunità numerosa

All’interno della Webb House vivrebbero circa 150 persone, tra cui diverse famiglie con bambini. La struttura, dal valore stimato di circa 2 milioni di sterline (circa 2,3 milioni di euro), ha una lunga storia. Costruita originariamente come orfanotrofio per i figli dei lavoratori ferroviari deceduti sul lavoro, è stata successivamente utilizzata come ufficio della British Rail e come struttura sanitaria del sistema NHS. La presenza di un numero così elevato di residenti, unita alla gestione interna dell’istruzione dei minori, ha contribuito ad attirare l’attenzione delle autorità.

La posizione del gruppo religioso

L’Ahmadi Religion of Peace and Light si definisce un movimento religioso pacifico, derivato dall’Islam sciita, il secondo ramo più diffuso della religione islamica. Il gruppo sostiene di essere stato perseguitato a livello globale a causa delle proprie posizioni su uguaglianza e diritti umani. In una nota, i legali del movimento hanno respinto le accuse, affermando che non esiste alcun obbligo per i membri di vendere beni. Hanno inoltre sottolineato che i bambini residenti nella comunità sono educati dai genitori con l’approvazione delle autorità locali, che monitorano i loro progressi.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine hanno confermato che le indagini sono iniziate dopo le prime segnalazioni ricevute nel marzo scorso. Nonostante la gravità delle accuse, la polizia ha voluto rassicurare la popolazione locale. "Gli agenti sono impegnati a garantire giustizia e sicurezza", ha dichiarato Wrigley, aggiungendo: "Vorrei rassicurare i residenti che non vi è alcun rischio per la comunità più ampia". Nel frattempo, i controlli delle forze dell’ordine sono stati intensificati nella zona per rassicurare i cittadini. Le autorità continuano a lavorare per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre cresce l’attenzione dell’opinione pubblica su un fenomeno che solleva interrogativi complessi su libertà religiosa, tutela dei diritti individuali e controllo delle comunità chiuse.