"Figura esterna con pieni poteri. Il calcio non uscirà da solo dalla crisi"

Scritto il 29/04/2026
da Marcello Di Dio

Il presidente dell'Assocapp è l'ex calciatore e campione del Mondo 1982 Beppe Dossena

L'istituzione di un tavolo permanente con la Figc e le Leghe, la tutela dei diritti - tra cui quelli di immagine - di tesserati e tesserate, un presidio costante volto a far luce sulla gestione del Fondo di Fine Carriera. Sono queste le priorità dell'Assocapp, la neonata Associazione che patrocinerà anche allenatori e preparatori. Il presidente è l'ex calciatore e campione del Mondo 1982 Beppe Dossena che sarà coadiuvato da altri ex colleghi come Luca Pellegrini e Lorenzo Marronaro e dal direttore generale Andrea Ferrato.

Dossena, sorpreso da quanto sta accadendo nel calcio italiano?

"No, lo stato di crisi è stato certificato. Il presidente dimissionario Gravina, nonostante il 98% dei consensi, non ha risolto tutte le problematiche. Riteniamo che soprattutto le componenti tecniche non possono essere quelle che rappresenteranno il cambiamento per incapacità o sbadataggine come nel caso del Fondo di Fine Carriera. Ci sono cose impossibili da fare per le componenti o per qualcuno, seppur bravo, come i candidati Figc che abbiamo letto".

La sua ricetta per risolvere la crisi?

"Ci vuole il commissario, il calcio italiano non è capace e non ha la possibilità di uscirne da solo. Serve una persona con pieni poteri che apporti delle vere modifiche perché ho la sensazione che così, tra quattro anni, saremo di nuovo seduti sul divano davanti alla tv senza mai essere protagonisti. Se si azzera tutto si ricomincia da capo. E non si deve dimenticare chi ha versato la propria vita nel mondo del calcio".

Quale sarà il contributo della vostra associazione?

"Il calcio italiano è fondato su modelli di governance obsoleti, non comprendere l'esigenza di trasformazione equivale a restare ancorati a schemi superati. Questo stallo può essere risolto solo attraverso una nuova presa di coscienza: le tutele dei lavoratori devono essere fondate su un modello di rappresentanza collettiva e associativa. Con Assocapp desideriamo riunire sotto un'unica sigla tesserati e tesserate che operano nel calcio in modo trasversale. Ne abbiamo già compattato 1.200 che chiedono il rispetto dei diritti acquisiti, stiamo parlando con il mondo femminile. Vogliamo porci come una realtà che non si limita a sollevare problemi, ma che propone soluzioni innovative e chiede trasparenza".