“Non sono io, e sono totalmente estraneo ai fatti”. Così, sui social, Eitan Bondì, praticante legale, romano, omonimo del giovane fermato per gli spari ad aria compressa del 25 aprile, fa chiarezza per escludere equivoci legati appunto alla coincidenza della “quasi omonimia”: li distinguerebbe una “h” nel nome e l’accento che non viene riportato nel cognome del 21enne fermato con gravi accuse per gli spari del 25 aprile.
“Ho ricevuto negli ultimi minuti diversi messaggi in merito alla notizia riguardante gli eventi di Parco Schuster avvenuti 25 aprile – scrive il praticante legale di 28 anni Bondì - Ci tengo a chiarire subito che non sono io e sono totalmente estraneo ai fatti. Si tratta, qualora fosse confermata l’identità, di un caso di omonimia, perché nulla ho a che fare con questa vicenda”. “Vi chiedo gentilmente di non associare la mia identità a questa storia – conclude - Confidando che la situazione possa essere chiarita al più presto”.
Il quasi omonimo di 28 anni: "Non sono io"
Scritto il 29/04/2026
da Alberto Giannoni

