Pogacar, poker alla Liegi: "Ma non è stato semplice"

Scritto il 27/04/2026
da Pier Augusto Stagi

Festa contenuta per lo sloveno col lutto al braccio per la morte dell'ex compagno Munoz

Se l'è trovato ancora una volta alle spalle, come alla Strade Bianche. Se l'è ritrovato anche sulle strade della Liegi, bello ed elegante come un angelo, tanto è vero che non è un caso che sia stato ribattezzato l'angelo di Liegi, ma ieri pomeriggio Taddeo Pogacar, che il volto da putto ce l'ha ancora oggi che non è più un ragazzino, con il sorriso carogna di chi è pronto a far saltare il banco, ha vestito i panni dell'angelo sterminatore, prima di andarsi a prendere per la quarta volta la decana delle classiche, quella Liegi che al pari del Lombardia non mente mai e premia sempre il più forte.

Alle sue spalle un ragazzino di soli 19 anni, che mercoledì si è preso con autorità la Freccia Vallone, ma ben presto si prenderà la scena. «È stato un osso duro ha spiegato il campione del mondo che ha dedicato il successo a Camilo Christian Munoz, il colombiano morto due giorni fa e che è stato suo compagno di squadra alla Uae dal 2019 al 2021.

Pogacar trionfa per la quarta volta nella Liegi-Bastogne-Liegi ma soltanto al sesto attacco riesce a piegare il talento transalpino. Pogi prova a liberarsene sulla sua Redoute: tre accelerazioni ai 35 km dell'arrivo. Niente da fare: Seixas si ingobbisce e risponde colpo su colpo. Digrigna i denti fino a quando all'ultima accelerazione Pogacar - a 13,9 km dal traguardo lo manda ko. «Corro sempre per vincere. Non è stato semplice, ma sono felice di essere arrivato da solo», dirà al termine Pogi, con tanto di lutto al braccio per il povero Munoz e dopo aver incamerato la 13° Monumento della carriera alla media record di 44,400 km/h. Terzo il grande battuto Remco Evenepoel, che si è staccato già nei primi metri della Redoute, a 1'41, che vince la volata dei battuti.

Intanto le classiche Monumento lasciano il posto ai Grandi Giri. Per Taddeo l'obiettivo del quinto Tour, che lo farebbe entrare nel club con Anquetil e Merckx, Hinault e Indurain. Nel 2027 il suo prossimo obiettivo sarà un'impresa oltre qualsiasi limite: vincere i tre Grandi Giri Giro, Tour e Vuelta nella stessa stagione. Sembra follia. Sembrano azzardi che solo con l'ausilio di un videogioco si può rendere vero, ma Pogi è forse qualcosa di più di un gioco per ragazzi.