Banchi a rotelle, un salasso da centinaia di milioni di euro mai utilizzato

Scritto il 29/04/2026
da Alessandra Corradi

L’acquisto di questi banchi grava sui conti dello Stato per 320 milioni di euro: a Padova negli anni precedenti sono stati svenduti a 1 euro l’uno per liberare spazio

I banchi a rotelle sono stati l’emblema della gestione del governo di Giuseppe Conte nei mesi della pandemia e in quelli immediatamente successivi. “I banchi monoposto, questa è l’occasione per rinnovare completamente l’arredo degli istituti scolastici e pensate, in soli 2 mesi abbiamo già reperito, ci siamo accaparrati, 2,4 milioni di banchi nuovi. In Italia se ne producono solamente 200mila l’anno, quindi un grandissimo sforzo collettivo e del commissario Arcuri", diceva il premier nei giorni in cui i banchi a rotelle sembrava dovessero essere la svolta innovativa per le scuole per il distanziamento sociale. “Abbiamo rastrellato in tutta Europa tutte le produzioni possibili di banchi”, “Siamo ricorsi a 11 aziende perché quella che abbiamo chiesto è una produzione che normalmente avviene nell’arco di più anni”, sono state altre dichiarazioni di quel periodo.

Ma oggi questi banchi che fine hanno fatto? Basta fare un giro nelle scuole italiane, da nord a sud, per rendersi conto che in pressoché nessuna classe quei banchi vengono utilizzati dagli studenti. Nella maggior parte dei casi si trovano nelle cantine, nei depositi, nei magazzini a prendere polvere, ed è la migliore delle ipotesi. Negli anni precedenti sono stati anche testimoniati casi in cui all’esterno degli istituti erano cumulate cataste di questi banchi, inservibili e inutili. La provincia di Padova solo due anni fa ne ha venduti uno stock a un euro l’uno: ne aveva 600 in deposito che prendevano spazio che poteva essere utile ad altri scopi. Ad acquistarne 100, nemmeno tutti, è stato un piccolo Comune nella provincia, Bagnoli di Sopra, che doveva completare una sala conferenze: 100 sedie per 100 euro. Solo due anni prima ognuno di quei banchi era costato 150 euro.

Il costo di questi banchi grava ancora sulle casse dello Stato, è la lunga scia degli investimenti del governo Conte che continuano a essere un’ipoteca finanziaria sui conti dello Stato per circa 250 miliardi, alimentata in gran parte dal peso dei bonus edilizi. Ebbene, l’acquisto di questi banchi ha gravato per oltre 320 milioni di euro sulle casse dello Stato, anche perché, per fortuna, non è mai arrivata la fornitura completa di banchi a rotelle ma ne arrivarono meno di 450 mila unità: la maggior parte non è mai stata consegnata alle scuole o è stata rimossa quasi subito perché inutilizzabile o non a norma.