Sovranità digitale europea, l’Italia in prima linea: Serafino Sorrenti vicepresidente dell’Edic

Scritto il 06/03/2026
da Redazione web

Il capo della segreteria tecnica del sottosegretario Butti guiderà il consorzio europeo incaricato di sviluppare il cloud sovrano dell’Unione. Un ruolo che rafforza il peso dell’Italia nelle strategie digitali di Bruxelles

L’Italia rafforza la propria presenza nelle strategie europee per l’autonomia tecnologica e digitale. Il nostro Paese, infatti, avrà un ruolo di primo piano nel nuovo Edic (European Digital Infrastructure Consortium), il consorzio europeo incaricato di sviluppare il cloud sovrano dell’Unione europea.

A rappresentare l’Italia ai vertici del progetto sarà Serafino Sorrenti, capo della Segreteria tecnica del sottosegretario Alessio Butti, che assumerà la vicepresidenza esecutiva del consorzio. Una nomina che rafforza la posizione italiana all’interno delle politiche europee dedicate allo sviluppo delle infrastrutture digitali strategiche.

L'inziativa nasce con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura cloud europea capace di garantire maggiore autonomia tecnologica all’Unione, riducendo la dipendenza da provider extraeuropei. Il progetto punta inoltre a sviluppare sistemi in grado di assicurare elevati standard di sicurezza, interoperabilità tra le piattaforme e una più forte protezione dei dati.

La creazione di infrastrutture cloud europee viene infatti considerata uno degli strumenti chiave per rafforzare la sovranità digitale dell’Unione e sostenere la competitività dell’economia europea in un contesto globale sempre più dominato dalle grandi piattaforme tecnologiche.

"Il fatto che il nostro Paese assuma un ruolo di guida in questo Edic dimostra la credibilità che l'Italia ha conquistato negli ultimi anni nel campo delle infrastrutture digitali e delle politiche per l'innovazione. Le infrastrutture cloud non sono soltanto piattaforme tecnologiche, ma la base su cui si costruiscono sicurezza dei dati e una vera competitività", ha dichiarato il sottosegretario Alessio Butti.

Per il governo italiano, infatti, il ruolo assegnato al Paese nel nuovo consorzio rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte delle infrastrutture digitali e delle politiche per l’innovazione.